Il capitolo 49 si intitola "Quel maggiordomo, eccentrico".

Riassunto[modifica | modifica sorgente]

Grey pensava di avere ucciso Sebastian, quindi raccolse la boccetta di tetradotossina ricomposta dal maggiordomo e la lanciò in giardino, dopodiché si recò nel seminterrato per uccidere Siemens; Sebastian poi preparò pasti per i tre giorni successivi, diede istruzioni alla servitù, consegnò un rapporto sull'ispezione del camino a Ciel con la scusa di dovergli dare un cuscino, tornò nel punto in cui era stato aggredito da Grey, si trafisse con l'attizzatoio e attese di essere trovato da Finnian; Ciel finse di disperarsi per la morte del maggiordomo e gli ordinò di rimettere i frammenti della boccetta nel camino; Sebastian quindi recuperò il gufo liberato da Mey Rin, udì da lontano la conversazione tra il conte e gli ospiti, si diresse verso la magione ma venne distratto da un gatto nero, portò quest'ultimo nella propria stanza e lo nascose nell'armadio insieme agli altri, tornò nel seminterrato tre gli altri cadaveri, si lasciò perquisire dagli intervenuti, uscì in giardino per raccogliere i frammenti della boccetta e li gettò nel camino della stanza di Woodley, si camuffò e si presentò alla magione come se fosse stato invitato tramite una lettera legata alla zampa del gufo, si assicurò di avere la fiducia dei presenti, richiese che i cadaveri venissero separati, investigò sui corpi di Siemens e Phelps, chiese di vedere la stanza in cui quest'ultimo era morto per guadagnare tempo e poterne spostare il corpo facendolo passare per il proprio, distrasse gli altri per fingere di indagare su di esso, si separò dal gruppo per tornare a fingersi morto prevedendo che Grey avrebbe voluto rivederlo per sicurezza.

Arthur è ancora incredulo e Ciel gli spiega che il movente di tutto è stato un ordine della regina: Siemens era parte della banca che appoggiava le forze militari tedesche, che presto sarebbero potute rivelarsi problematiche per l'Impero britannico. Woodley, invece, è stato usato come capro espiatorio in quanto aveva ucciso Steiger Roze, presidente della Roze Company. Ciel rivela infine il proprio ruolo di Cane da Guardia della Regina e Sebastian mostra il proprio aspetto demoniaco per ispirarlo e permettergli di scrivere nuove storie, poiché piacciono al conte.

Infatti Arthur avrebbe continuato per molti anni a scrivere nuove storie per tentare di sfuggire al ricordo di quell'esperienza.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Magione Phantomhive Altri
Aristocratici del Male

Bamberger Bank

Blue Star Line
Londra

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