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Il capitolo 138 si intitola "Quel maggiordomo, affinando".

Riassunto Modifica

Accettato il contratto, il bambino doveva solo scegliere in quale parte del corpo sarebbe stato il marchio: dato che voleva più potere possibile, esso sarebbe stato impresso nell'occhio destro.

Il primo ordine impartito al demone fu di uccidere i membri della setta. Fatto ciò, egli liberò il nuovo padrone e gli chiese il suo nome: il bambino si presentò come Ciel Phantomhive, prossimo conte, allora il demone assunse le sembianze di un maggiordomo. Ciò che restava da fare era stabilire i termini del contratto: il demone avrebbe garantito tre desideri all'umano.

Il demone ricorse subito all'inganno, così il primo desiderio fu "non mentire al contraente". Il demone avrebbe potuto uccidere chiunque e fare qualsiasi cosa, ma questa soluzione non sarebbe stata una vendetta soddisfacente in quanto il bambino voleva uccidere personalmente chi aveva escogitato il tutto, così il secondo desiderio fu "obbedire sempre al contraente senza mai fallire"; per evitare malintesi, sarebbe stato considerato un ordine solo ciò che avrebbe seguito la frase "questo è un ordine". Infine, per evitare ripercussioni dovute ad eventuali altri contratti, il terzo desiderio fu "non tradire, ma proteggere il contraente ad ogni costo". Quando vendetta sarebbe stata fatta, il demone avrebbe reclamato l'anima del contraente.

Personaggi Modifica

Magione Phantomhive Demoni

Curiosità Modifica

  • Gli eventi di questo capitolo non sono mai stati animati.


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